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CAVI ÖLFLEX ROBUST LAPP

LAPP ÖLFLEX ROBUST - Cavi resistenti a condizioni gravose e sanificazione
LAPP · Cavi per condizioni gravose

Cavi ÖLFLEX ROBUST: resistenza chimica e sanificazione per gli ambienti più difficili

Biopetrolio, detergenti, acqua calda, ammoniaca, vapore: la serie ÖLFLEX ROBUST di LAPP è pensata per gli impianti dove il cavo deve convivere ogni giorno con agenti chimici e cicli di lavaggio intensivi, senza perdere flessibilità né affidabilità elettrica.

Negli impianti alimentari, nei sistemi di depurazione, nelle lavanderie industriali e nelle attrezzature agricole, i cavi non sono esposti solo a sollecitazioni meccaniche: devono resistere anche a lavaggi frequenti, detergenti aggressivi, oli biologici e sbalzi termici importanti. Un cavo di controllo standard, in questi contesti, si degrada rapidamente. I cavi ÖLFLEX ROBUST di LAPP nascono proprio per rispondere a queste condizioni gravose, unendo resistenza chimica, flessibilità e conformità alle normative igieniche del settore food & beverage.

Cos'è la serie ÖLFLEX ROBUST e a cosa serve

ÖLFLEX ROBUST è la linea di cavi LAPP sviluppata per applicazioni in ambienti aggressivi dal punto di vista chimico e igienico. A differenza dei cavi con guaina PVC o PUR standard, la guaina in TPE speciale di questa serie offre una resistenza mirata a oli biologici, grassi vegetali e animali, ammoniaca, biogas e detergenti idrosolubili, mantenendo comunque una buona flessibilità anche a basse temperature.

  • Industria alimentare e delle bevande — macchine per la lavorazione di carne, settore caseario e linee di confezionamento soggette a lavaggi frequenti
  • Impianti di compostaggio e depurazione — ambienti con presenza di biogas, ammoniaca e umidità costante
  • Lavanderie industriali e autolavaggi — esposizione continua ad acqua calda, vapore e detergenti
  • Settore chimico e attrezzature medicali — dove è richiesta resistenza certificata a soluzioni di disinfezione
  • Attrezzature agricole e impianti outdoor — con resistenza a UV, ozono e agenti atmosferici secondo EN 50396

Le varianti principali della serie ROBUST

La gamma ÖLFLEX ROBUST copre sia applicazioni di potenza che di comando, con e senza schermatura, per adattarsi a diverse esigenze impiantistiche:

ROBUST 200

ÖLFLEX ROBUST 200

Cavo di alimentazione non schermato, la base della serie. Guaina in TPE speciale nera, isolamento in PP, conduttori in rame a fili sottili.

  • Tensione nominale: 450/750 V
  • Temperatura: -40°C / +80°C (posa mobile)
  • Sezioni: da 1,0 a 50 mm²
ROBUST 210

ÖLFLEX ROBUST 210

Cavo di comando non schermato per segnali e controllo in ambienti chimicamente aggressivi, con le stesse resistenze della gamma ROBUST ma pensato per un numero maggiore di conduttori di piccola sezione.

  • Applicazione: segnalazione e comando
  • Guaina: TPE speciale resistente a detergenti
  • Adatto a posa fissa e mobile occasionale
ROBUST 215 C

ÖLFLEX ROBUST 215 C

Versione schermata della serie, indicata quando è necessario proteggere il segnale da disturbi EMC oltre a garantire la resistenza chimica e alla sanificazione tipica della gamma ROBUST.

  • Schermatura in treccia di rame stagnato
  • Ideale in prossimità di inverter e motori
  • Stesse resistenze chimiche della gamma ROBUST
In un impianto dove i cavi vengono lavati ogni turno con acqua calda e detergenti, la domanda non è se un cavo standard si degraderà, ma quanto ci vorrà prima che succeda: ÖLFLEX ROBUST è pensato per non porre più questa domanda.

Caratteristiche tecniche che fanno la differenza

Ch

Resistenza chimica mirata

Non sensibile al contatto con oli biologici, grassi vegetali, animali e sintetici, con ottima resistenza alle soluzioni di ammoniaca e biogas.

°C

Ampio range di temperatura

Flessibile fino a -40°C in posa mobile e fino a -50°C in posa fissa, con temperatura massima di esercizio di +80°C.

FB

Certificazione food & beverage

Resistenza certificata alle soluzioni di disinfezione e pulizia utilizzate nell'industria alimentare, secondo EN 50525-2-51.

UV

Resistenza agli agenti atmosferici

Resistente a UV, ozono e agenti atmosferici secondo EN 50396 e HD 605 S2, per un utilizzo affidabile anche in esterno.

H2O

Immersione in acqua

Adatto all'impiego in acqua fino a 10 m di profondità, con temperatura massima dell'acqua di +40°C, conforme a EN 50565-2.

TPE

Guaina in TPE speciale

La guaina in elastomero termoplastico speciale garantisce bassa capacità e buona flessibilità pur mantenendo elevata resistenza chimica.

Guaina TPE vs PUR: quale scegliere per condizioni gravose

Nella scelta tra un cavo con guaina in TPE speciale come ÖLFLEX ROBUST e un cavo in PUR resistente all'olio della gamma ÖLFLEX CLASSIC, il criterio principale non è la resistenza meccanica generica, ma il tipo di aggressione chimica a cui il cavo sarà esposto:

  • Guaina TPE (ÖLFLEX ROBUST) — la scelta corretta quando il cavo è esposto a lavaggi frequenti con detergenti, acqua calda, ammoniaca o oli biologici, tipici di food & beverage, depurazione e compostaggio
  • Guaina PUR (ÖLFLEX CLASSIC / serie condizioni gravose) — più indicata quando prevale la sollecitazione meccanica (abrasione, tiro, torsione) in macchinari industriali e apparecchiature portatili
  • Zone con entrambe le esigenze — valutare le versioni schermate come ROBUST 215 C se, oltre alla resistenza chimica, è necessaria anche l'immunità EMC

Quando scegliere quale variante ROBUST

Situazione applicativa Variante consigliata
Alimentazione di macchine per lavorazione carne o settore caseario ÖLFLEX ROBUST 200
Segnali di comando in ambienti con detergenti e lavaggi frequenti ÖLFLEX ROBUST 210
Comando con necessità di schermatura EMC in presenza di inverter ÖLFLEX ROBUST 215 C
Impianti di compostaggio o depurazione con presenza di ammoniaca/biogas Qualsiasi variante ROBUST
Attrezzature agricole o impianti outdoor esposti a UV e agenti atmosferici ÖLFLEX ROBUST 200 o 210
Applicazioni sommerse fino a 10 m (acqua max +40°C) Verificare compatibilità EN 50565-2 sulla variante scelta

Domande frequenti sui cavi ÖLFLEX ROBUST

Qual è la differenza tra ÖLFLEX ROBUST e i cavi ÖLFLEX CLASSIC resistenti all'olio?
La serie ROBUST utilizza una guaina in TPE speciale ottimizzata per la resistenza a detergenti, oli biologici, ammoniaca e cicli di sanificazione tipici del food & beverage. I cavi ÖLFLEX CLASSIC per condizioni gravose usano invece guaine in PUR, più orientate alla resistenza meccanica (abrasione, tiro) in ambito industriale generico. La scelta dipende dal tipo di aggressione prevalente nell'impianto.
I cavi ÖLFLEX ROBUST sono adatti al contatto diretto con alimenti?
La serie ROBUST è certificata per la resistenza alle soluzioni di disinfezione e pulizia utilizzate nell'industria alimentare secondo EN 50525-2-51, il che la rende adatta all'installazione in ambienti di lavorazione alimentare soggetti a lavaggi frequenti. Per il contatto diretto con alimenti o applicazioni specifiche è comunque necessario verificare la scheda tecnica del singolo articolo e le normative igieniche applicabili al proprio impianto.
Qual è il raggio minimo di curvatura per un cavo ÖLFLEX ROBUST?
Per movimento occasionale il raggio minimo consigliato è pari a 10 volte il diametro esterno del cavo, mentre in posa fissa scende a 4 volte il diametro. Questi valori vanno sempre verificati sulla scheda tecnica dell'articolo specifico, poiché possono variare in base a sezione e costruzione del cavo.
Che differenza c'è tra ÖLFLEX ROBUST 210 e ÖLFLEX ROBUST 215 C?
Entrambi sono cavi di comando con le stesse resistenze chimiche e ambientali della gamma ROBUST, ma il ROBUST 215 C è schermato con treccia di rame stagnato, ed è quindi indicato quando è necessario proteggere i segnali da disturbi elettromagnetici, ad esempio in presenza di inverter o motori ad alta potenza nelle vicinanze del cablaggio.
I cavi ÖLFLEX ROBUST possono essere installati all'esterno?
Sì. La serie è resistente a UV, ozono e agenti atmosferici secondo le norme EN 50396 e HD 605 S2, ed è flessibile fino a -40°C in posa mobile, caratteristiche che la rendono adatta anche a installazioni outdoor, oltre che agli ambienti industriali chimicamente aggressivi per cui è stata progettata principalmente.

Questo articolo ha scopo informativo. Le specifiche tecniche possono variare a seconda della versione, del mercato di destinazione e degli aggiornamenti di gamma. Si consiglia sempre di fare riferimento alle schede tecniche ufficiali LAPP aggiornate e di consultare un tecnico specializzato per la progettazione dell'impianto.

Stampante Grafoplast EVOMAX²

Stampante a trasferimento termico SI2K EVOMAX² Grafoplast
Grafoplast · Sistemi di Stampa Industriale

SI2K EVOMAX² Stampante a Trasferimento Termico ad Alte Prestazioni

Dall'evoluzione dei sistemi SI2K nasce EVOMAX², il sistema Grafoplast per la siglatura industriale di cavi, morsetti, pulsanti e componenti quadro: qualità di stampa, affidabilità e produttività in un'unica macchina compatta.

Trasferimento Termico· 300 dpi· Caricatore QC Loading· Software Simplo X
8.500
tessere da cavo stampabili all'ora
300 dpi
risoluzione di stampa in nero o a colori
<10 kg
peso, ingombro da stampante da ufficio
1.000+
tessere in autonomia col caricatore automatico
Panoramica

Il sistema Grafoplast per la siglatura industriale

EVOMAX² eredita e potenzia la tecnologia a trasferimento termico della serie SI2K, aggiungendo il nuovo caricatore ad alta precisione QC Loading e i sensori Hi-Beam, pensati per ottimizzare i consumi e garantire la massima precisione di esecuzione, stampa dopo stampa.

Stampante a trasferimento termico Grafoplast SI2K EVOMAX con caricatore automatico, targhette e supporti di siglatura
La stampante SI2K EVOMAX² con caricatore automatico QC Loading, morsettiera e supporti di siglatura Grafoplast: tessere da cavo, targhette bandiera e strisce modulari.
Come funziona

Tecnologia a trasferimento termico

La stampa avviene per fusione controllata di un nastro a base resina su ogni supporto: PVC, poliestere, poliolefina o guaina termorestringente. Il risultato è una marcatura ad alta definizione, resistente ad abrasione, agenti chimici e raggi UV — condizione indispensabile per le targhette che restano esposte per anni all'interno o all'esterno del quadro elettrico.

Punti di forza

Perché scegliere SI2K EVOMAX²

Automatica o manuale

Flessibilità

Con il caricatore automatico stampa in autonomia oltre 1.000 tessere da cavo o da morsetto, con un notevole risparmio di tempo per l'operatore. In alternativa, funziona anche in modalità manuale. Il cambio nastro richiede pochi secondi, senza operazioni laboriose.

Fino a 8.500 tessere/h

Velocità e qualità di stampa

Stampa ad alta risoluzione (300 dpi) in nero o a colori, con nastri speciali a base resina che garantiscono marcature precise nei dettagli e durevoli nel tempo, anche per le richieste più esigenti.

Manutenzione automatica

Facilità di utilizzo

Immediatamente pronta all'uso anche dopo un lungo periodo di inattività. Sostituzione della cartuccia senza toccare il nastro e pulizia automatica tramite la Cleaning Cassette integrata. Le tessere sono organizzate in moduli per un inserimento rapido.

Meno di 10 kg

Dimensioni compatte

Ingombro paragonabile a una comune stampante da ufficio, ma progettata per uso industriale continuativo: si integra in qualsiasi postazione di siglatura senza richiedere spazi dedicati.

Un solo sistema, ogni supporto

Versatilità

Il più ampio catalogo di consumabili per ogni esigenza di siglatura: fili, cavi, morsetti modulari, pulsanti, apparecchi modulari, componenti interni, fronte quadro e bordo macchina.

Hi-Beam Sensor · QC Loading

Precisione di esecuzione

I sensori Hi-Beam e il caricatore ad alta precisione QC Loading ottimizzano i consumi di nastro e supporto, riducendo gli sprechi e mantenendo costante l'allineamento di stampa.

Scheda prodotto

Specifiche tecniche

Specifiche tecniche SI2K EVOMAX²
Tecnologia di stampaTrasferimento termico
Risoluzione300 dpi
Velocità di stampaFino a 8.500 tessere da cavo/h
Area stampabile (H×L)54 × 496 mm
Formato di stampa massimo (H×L)80 × 500 mm
Dimensioni423 × 240 × 208 mm
Peso< 10 kg
CaricamentoAutomatico (QC Loading) o manuale
DisplayLCD retroilluminato
NastriA base resina, nero o colori
Formati grafici compatibili.gif · .jpg · .jpeg · .bmp · .wmf
InterfacciaUSB
Alimentazione100–240 V AC, 50/60 Hz
Sistemi operativi supportatiWindows XP (64bit), Vista, 7, 8, 10
Software incluso

Simplo X

La soluzione software Grafoplast per la siglatura di apparecchiature elettriche: interfaccia grafica intuitiva che mostra a video l'anteprima esatta del risultato di stampa, prima ancora di premere invio.

  • Digitazione diretta, serializzazione avanzata e modalità foglio elettronico
  • Importazione da file .txt, .csv, .xls
  • Gestione completa dei font TrueType
  • Compatibile con i formati dei principali CAD elettrici
  • Gestione di codici a barre e formati grafici
  • Gestione di più lavori di stampa su periferiche differenti
Ecosistema di siglatura

Cosa si può stampare con EVOMAX²

Il più ampio catalogo di consumabili Grafoplast per ogni esigenza di identificazione del quadro elettrico.

01

Fili e cavi

Tessere da cavo, targhette asolate e bandiera, etichette autolaminanti in PVC, PET e poliolefina.

02

Morsetti modulari

Strisce modulari in rotolo continuo, suddivise automaticamente dal software Simplo X.

03

Pulsanti e apparecchi modulari

Targhette dedicate per la siglatura di comandi, selettori e dispositivi di quadro.

04

Fronte quadro e bordo macchina

Film adesivo ed etichette in PVC o PET per la siglatura esterna, in bianco, giallo e metal.

05

Dati di targa e targhe personalizzate

Stampa ad alta risoluzione di loghi, codici a barre e simboli grafici, durevoli nel tempo.

06

Guaine termorestringenti

Compatibile con la gamma di guaine pretagliate e in rotolo continuo per la siglatura protetta dei cavi.

Sul campo, ovunque

Kit portatile EVOBATT + EVOPC

Per l'installazione in campo o l'uso lontano da una postazione fissa, EVOMAX² è disponibile abbinato a un kit portatile completo: PC con software Ultra preinstallato e batteria dedicata collegabile direttamente alla stampante.

Powerbank dedicato

EVOBATT

Autonomia fino a 8 ore, porte USB e USB-C, uscita AC 220 V per alimentare la stampante anche senza presa di corrente nelle vicinanze.

Notebook con software Ultra

EVOPC

Windows 10 Home, SSD da 256 GB, 8 GB di RAM, porte USB 3.0/2.0, mini-HDMI, slot microSD e jack 3,5 mm: pronto all'uso in ogni situazione.

Settori di applicazione

Dove si utilizza EVOMAX²

Quadristica elettrica Impianti industriali Impianti civili Cablaggio e assemblaggio Automazione di macchina Manutenzione elettrica Pannelli e armadi di comando

Vuoi una consulenza sulla stampante SI2K EVOMAX² o sui consumabili compatibili?

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Interruttori di sicurezza PILZ

Dispositivi di commutazione PILZ | Comtek
Sensoristica di Sicurezza & Automazione Industriale
PILZ Safety Automation — Dispositivi di commutazione

Dispositivi di commutazione PILZ: come si sceglie l'interruttore di sicurezza giusto

Interruttori meccanici, magnetici, codificati RFID, a cerniera e induttivi: la gamma PILZ per il controllo sicuro di ripari mobili e posizioni copre praticamente ogni esigenza di macchina, dalla protezione più semplice fino al PL "e" e SIL CL 3.

6famiglie di interruttori di sicurezza in gamma PSEN
PL elivello di prestazione massimo raggiungibile (EN ISO 13849-1)
SIL CL 3integrità di sicurezza secondo EN/IEC 62061
IP69Kprotezione massima su varianti per ambienti gravosi

Come funzionano

Cinque tecnologie di commutazione, una logica comune

Ogni famiglia PSEN risponde a un'esigenza costruttiva diversa: contatto meccanico, campo magnetico, codifica RFID o rilevamento induttivo. Il principio scelto determina resistenza alla manomissione, ingombro e complessità di installazione.

Meccanico

Interruttore a contatto diretto

L'attuatore separato aziona meccanicamente il contatto interno quando il riparo si apre. Soluzione robusta e collaudata, con elevata forza di estrazione per impedire aperture accidentali.

Magnetico

Interruttore senza contatto

Un attuatore magnetico dedicato attiva il sensore senza contatto fisico. Ideale su macchine soggette a vibrazioni e cicli di azionamento frequenti, con usura meccanica ridotta al minimo.

Codificato RFID

Interruttore codificato

Tecnologia RFID con controllo integrato: il sensore riconosce solo il proprio attuatore abbinato, offrendo la massima protezione contro elusioni e manomissioni intenzionali.

Le famiglie della gamma

PSENmech, PSENmag, PSENcode e le altre

Tutti gli interruttori di sicurezza PILZ sono pensati per integrarsi con la tecnica di controllo Pilz (PNOZmulti, PNOZelog, myPNOZ) formando un sistema di sicurezza completo e certificato, dal sensore fino alla logica di arresto.

Attuatore separato

PSENmech

L'interruttore meccanico collaudato per i ripari mobili

Fino a PL e / SIL CL 3

Gli interruttori PSENmech (PSEN me3, PSEN me4) controllano l'apertura di un riparo mobile tramite un attuatore separato ad alta forza di estrazione, che riduce il rischio di apertura involontaria. Soddisfano la norma EN ISO 14119 sulla protezione contro l'elusione e sono disponibili anche nella versione con interblocco, che mantiene il riparo bloccato fino al termine del ciclo pericoloso.

PSENmech standard

Controllo sicuro di un dispositivo di separazione mobile, con collegamento in serie diretto sull'interruttore, senza accessori aggiuntivi.

PSENmech con interblocco

Tiene chiuso il riparo fino all'arresto della macchina, impedendo il riavvio involontario finché il dispositivo di protezione resta aperto.

Senza contatto

PSENmag

Il magnetico per vibrazioni e cicli frequenti

Fino a 50 milioni di cicli

Gli interruttori magnetici PSENmag sono pensati per macchine soggette a forti vibrazioni e azionamenti ripetuti. Distanza di commutazione sicura di 3 o 8/10/12 mm, ampia scelta di connettori e cavi, e valore B10d elevato che nelle versioni più recenti raggiunge i 50 milioni di cicli in combinazione con i sistemi di controllo Pilz.

PSENmag per moduli elettronici

Custodia compatta, montaggio nascosto possibile anche dietro materiali non magnetici, ideale per ingombri ridotti.

PSENmag in acciaio inox

Custodia in acciaio inox per ambienti gravosi e settori con elevati requisiti igienici come food, packaging e farmaceutico.

Tecnologia RFID

PSENcode

Il codificato anti-manomissione

Controllo fino a 3 posizioni

PSENcode gestisce sia il controllo di ripari mobili secondo EN 60947-5-3 sia il controllo sicuro di posizione, grazie al controllo integrato che rende superfluo un dispositivo di controllo aggiuntivo. Disponibile in versione slim, compatta o grande, con diagnostica intuitiva tramite LED e connettore M12 a 5 poli.

PSENcode codificato

Massima protezione contro le manipolazioni grazie alla tecnologia RFID, compatibile con attuatori di altri costruttori.

PSENcode dispositivo unico

Principio "key-lock": il sensore accetta un solo attuatore specifico, per il massimo livello di protezione contro l'elusione.

Integrato nel riparo

PSENhinge / PSENini

A cerniera e induttivo, per casi specifici

IP67 / IP68-IP69

PSENhinge si integra direttamente nella cerniera di porte e sportelli girevoli, risparmiando spazio e offrendo protezione dalle manomissioni. PSENini è invece un interruttore induttivo che rileva senza contatto la presenza di oggetti metallici, utile per il controllo sicuro di posizioni finali e velocità, con versioni cilindriche in acciaio inox fino a IP68/IP69.

PSENhinge

Controllo di porte e sportelli a battente, integrato nel dispositivo di protezione senza ingombri aggiuntivi.

PSENini induttivo

Distanza di commutazione da 2 a 15 mm a seconda della versione, con uscite OSSD per collegamento diretto al sistema di controllo.

Bloccaggio di sicurezza

PSENmlock / PSENbolt

Quando il riparo va tenuto chiuso

Fino a PL e

Per applicazioni dove il riparo deve restare bloccato fino al termine del processo pericoloso, PSENmlock combina bloccaggio e interblocco di sicurezza fino a PL "e", disponibile anche in versione mini (30x30x159 mm) per spazi ristretti. PSENbolt aggiunge un chiavistello meccanico da abbinare a PSENmech o PSENcode nelle condizioni industriali più gravose.

PSENmlock

Bloccaggio elettromagnetico con versioni per collegamento in serie e sblocco di fuga integrato.

PSENbolt

Chiavistello meccanico complementare, soluzione compatta ottimizzata per diversi modelli di interruttore.

Quale scegliere

Le famiglie PSEN a confronto

Un quadro rapido per orientarsi tra le sigle in fase di specifica, in base al principio di commutazione e al contesto applicativo.

Famiglia Principio Punto di forza Contesto tipico
PSENmech Meccanico, attuatore separato Robustezza e forza di estrazione elevata Ripari mobili classici, macchine industriali standard
PSENmag Magnetico, senza contatto Usura minima, alta resistenza a vibrazioni Macchine soggette a cicli frequenti e vibrazioni
PSENcode Codificato RFID Massima protezione da manomissioni Applicazioni con requisiti anti-elusione elevati
PSENhinge A cerniera, integrato Zero ingombro aggiuntivo Sportelli e porte girevoli/a battente
PSENini Induttivo, senza contatto Rilevamento posizione e velocità Argani, tavole rotanti, ambienti igienici
PSENmlock / PSENbolt Bloccaggio elettromagnetico o meccanico Riparo bloccato fino a fine ciclo Processi pericolosi con tempi di arresto lunghi

Combinando gli interruttori di sicurezza PSEN con la tecnica di controllo Pilz — PNOZmulti 2, PNOZelog o myPNOZ — si ottiene un sistema di sicurezza completo, certificato e pronto per il retrofit su impianti esistenti.

Gamma PSEN — Pilz

Caratteristiche condivise

Cosa accomuna gli interruttori PSEN

Al di là del principio di commutazione, tutta la gamma condivide una filosophia progettuale orientata a integrazione semplice, diagnostica chiara e conformità normativa.

01

Conformità normativa

Applicazioni fino a PL "e" secondo EN ISO 13849-1 e SIL CL 3 secondo EN/IEC 62061, con certificazioni TÜV, EAC, UL ed ECOLAB a seconda del modello.

02

Collegamento in serie

Più interruttori possono essere collegati in serie sul campo, riducendo cablaggio e costi di installazione su impianti con molti ripari.

03

Diagnostica intuitiva

LED di stato integrati e, sui modelli compatibili, supporto a Safety Device Diagnostics (SDD) per la diagnosi da remoto e la riduzione dei fermo macchina.

04

Robustezza costruttiva

Custodie in plastica rinforzata o acciaio inox, gradi di protezione fino a IP68/IP69K per resistere a polvere, umidità e agenti aggressivi.

05

Flessibilità di montaggio

Connettori M8/M12, cavi di diverse lunghezze e varianti compatte per adattarsi a spazi ristretti o telai macchina già esistenti.

06

Integrazione con controllo Pilz

Compatibilità diretta con PNOZmulti 2, PNOZelog e myPNOZ per costruire un sistema di sicurezza end-to-end già certificato.

Dove si usano

Settori di applicazione

Gli interruttori di sicurezza PSEN proteggono ripari mobili e posizioni critiche in ogni settore che richieda l'arresto sicuro di una macchina all'apertura di una protezione.

Costruzione macchine e impiantistica Packaging e confezionamento Food & Beverage Farmaceutica Robotica e celle robotizzate Automotive Movimentazione e sollevamento (argani) Ambienti a rischio di esplosione (ATEX)

Fotocellule Sick W9 e W12

Fotocellule SICK serie W9 e W12 | Comtek
Sensoristica & Automazione Industriale
SICK Sensor Intelligence — Serie W9 & W12

Fotocellule SICK W9 e W12: la via di mezzo che copre (quasi) tutto

Due famiglie di sensori fotoelettrici general purpose, pensate per stare al centro di qualsiasi impianto: dimensioni contenute, custodia robusta e una varietà di versioni che permette di risolvere quasi ogni compito di rilevamento senza cambiare famiglia di prodotto.

M18 / M12custodie disponibili tra W9 e W12
8 mportata massima indicativa in versione a sbarramento
3principi di rilevamento: energetico, riflettore, sbarramento
IP67+protezione tipica, fino a esecuzioni Teflon per ambienti aggressivi

Come funzionano

Tre principi ottici, un'unica logica costruttiva

W9 e W12 condividono lo stesso set di architetture ottiche di base. Cambia il modello, non il principio: una volta capito come "vede" il sensore, orientarsi tra le sigle diventa naturale.

Energetico

A tasteggio diretto

Emettitore e ricevitore nello stesso corpo: la luce rimbalza direttamente sull'oggetto da rilevare. Installazione semplice, nessun riflettore da allineare, portata più contenuta rispetto alle altre architetture.

Riflettore

A retroriflessione

Sensore compatto puntato su un catarifrangente esterno: quando l'oggetto interrompe il fascio, scatta la commutazione. Le versioni con ottica autocollimante riducono la zona cieca vicino al sensore.

Sbarramento

A sbarramento (through-beam)

Emettitore e ricevitore separati, installati uno di fronte all'altro. È la configurazione con la portata maggiore e la miglior immunità a superfici scure, trasparenti o irregolari.

Le due famiglie

W9 e W12: stessa filosofia, custodie diverse

Entrambe nascono per l'automazione general purpose e condividono la tecnologia di elaborazione del segnale SIRIC di SICK, pensata per filtrare interferenze ottiche ed elettromagnetiche in ambiente industriale. Cambiano soprattutto custodia, materiali e taglia dei connettori.

Custodia cilindrica M18

W9

Il formato compatto per il montaggio universale

Custodia VISTAL®

La famiglia W9 monta una custodia cilindrica filettata M18, realizzata in VISTAL, un materiale plastico rinforzato con fibra di vetro che punta a garantire stabilità meccanica e tenuta anche in presenza di agenti detergenti aggressivi. È la scelta tipica quando serve un ingombro ridotto e un foro di montaggio standard, senza rinunciare a portate elevate grazie all'ottica laser o al LED PinPoint.

W9 a tasteggio energetico

Soppressione di sfondo per ignorare ciò che sta dietro l'oggetto da rilevare; utile su nastri trasportatori e stazioni di picking.

W9 a riflettore con autocollimazione

Ottica che riduce la zona cieca ravvicinata, indicata per oggetti piccoli o applicazioni con spazi di montaggio limitati.

W9 a sbarramento

Coppia emettitore/ricevitore per la massima portata e l'immunità a oggetti scuri, lucidi o dalla superficie irregolare.

W9 con tecnologia ClearSens

Pensata per il rilevamento di oggetti trasparenti (film, PET, vetro sottile), un compito storicamente critico per la fotoelettrica standard.

Custodia rettangolare compatta

W12

Il formato più diffuso, il maggior numero di varianti

Pressofusione di zinco

W12 (nelle evoluzioni W12-3, W12G, W12L) adotta una custodia compatta in metallo pressofuso, con connettore M12 e LED PinPoint per un allineamento rapido e ben visibile anche a distanza. È la famiglia con il catalogo più ampio: dalle versioni base fino ai modelli specializzati per fluidi aggressivi (W12G, con guaina protettiva) o per resistenza chimica estrema (rivestimento in Teflon).

W12-3 energetico / riflettore / sbarramento

Il nucleo della gamma: stesse tre architetture ottiche di W9, in custodia compatta rettangolare con soppressione di sfondo e primo piano su richiesta.

W12G con guaina

Custodia protetta per ambienti con presenza di fluidi, liquidi di lavaggio o spruzzi aggressivi tipici di linee di confezionamento e lavaggio.

W12 rivestimento Teflon (PTFE)

Massima resistenza chimica: indicato per contesti con solventi, detergenti industriali o atmosfere corrosive.

W12L laser MultiMode

Evoluzione laser con più modalità operative selezionabili (sbarramento, tasteggio, window mode) e comunicazione IO-Link per configurazione da remoto.

Quale scegliere

W9 e W12 a confronto

Uno sguardo rapido alle differenze che contano davvero in fase di specifica: custodia, portata indicativa e casi in cui una famiglia è preferibile all'altra.

Parametro W9 W12
Custodia Cilindrica filettata M18, VISTAL® Rettangolare compatta, pressofusione di zinco
Connettore tipico M8 / M12, cavo o cavo con connettore M12, 4 o 5 poli
Principi disponibili Energetico, riflettore, sbarramento, ClearSens Energetico, riflettore, sbarramento, glass detection
Varianti speciali ClearSens per oggetti trasparenti W12G con guaina, rivestimento Teflon, W12L laser
Montaggio Foro filettato M18x1, ingombro assiale minimo Fori passanti/ciechi oppure asole a coda di rondine
Quando preferirla Spazi con foro standard M18 già predisposto, ingombro cilindrico richiesto dal telaio macchina Massima varietà di accessori e resistenza chimica/meccanica superiore

Con SIRIC, la tecnologia di elaborazione del segnale sviluppata da SICK, i sensori W9 e W12 filtrano interferenze ottiche ed elettromagnetiche direttamente a bordo, mantenendo la commutazione stabile anche in ambienti industriali elettricamente rumorosi.

Tecnologia SIRIC® — SICK

Caratteristiche condivise

Cosa hanno in comune W9 e W12

Al di là della custodia, le due famiglie condividono un impianto tecnologico coerente che semplifica la selezione, l'installazione e la manutenzione.

01

LED PinPoint

Punto luminoso piccolo, nitido e ben visibile che rende l'allineamento rapido anche su distanze non brevi, senza strumenti aggiuntivi.

02

Tecnologia SIRIC®

Elaborazione del segnale che filtra interferenze ottiche ed elettromagnetiche, per una commutazione stabile in ogni contesto industriale.

03

Soppressione sfondo/primo piano

Sulle versioni energetiche, un secondo LED emettitore consente di ignorare selettivamente ciò che sta oltre (o prima) dell'oggetto target.

04

Robustezza costruttiva

VISTAL® per la W9, pressofusione di zinco per la W12: entrambe pensate per resistere a urti, vibrazioni e agenti chimici di linea.

05

Ampia scelta di montaggi

Fori filettati, passanti, ciechi o asole a coda di rondine: l'integrazione meccanica si adatta a telai e strutture già esistenti.

06

Connettività flessibile

Uscite cavo, connettore M8/M12 o versioni con IO-Link (in particolare su W12L) per la configurazione e diagnostica da remoto.

Dove si usano

Settori di applicazione

Essendo famiglie general purpose, W9 e W12 trovano posto in praticamente ogni linea automatizzata che richieda rilevamento di presenza, conteggio o posizionamento oggetti.

Packaging e confezionamento Food & Beverage Farmaceutica Intralogistica e trasportatori Automotive e componentistica Automazione di macchina generica Etichettatura e converting Lavorazione vetro e materiali trasparenti

Morsetti Phoenix Contact

Morsetti Phoenix Contact - Guida ai principali modelli e caratteristiche
Morsettiere & Connessione Industriale

Morsetti Phoenix Contact: guida ai principali modelli e caratteristiche

Dalla connessione a molla push-in alla morsettiera sezionabile, dal serraggio a vite alla connessione componibile CLIPLINE complete: la panoramica tecnica dei sistemi di morsettiera Phoenix Contact per quadri elettrici e armadi di automazione.

Chi è Phoenix Contact

Phoenix Contact è oggi uno dei principali produttori mondiali di componenti per la connessione elettrica, l'automazione industriale e l'interfacciamento dei segnali. L'azienda ha di fatto inventato la morsettiera modulare moderna, introducendo negli anni '80 il sistema CLIPLINE, oggi standard di riferimento nei quadri elettrici di tutto il mondo.

La gamma di morsetti Phoenix Contact copre ogni esigenza di cablaggio: dalla semplice morsettiera di passaggio alla morsettiera sezionabile con lama di sezionamento, dai morsetti portafusibile ai morsetti di terra, fino ai sistemi multipolari per il collegamento rapido di più circuiti. Tutti i modelli condividono lo stesso sistema di fissaggio su guida DIN CLIPLINE, garantendo piena compatibilità meccanica tra le diverse serie e semplificando la progettazione dei quadri.

1923
Anno di fondazione
CLIPLINE
Sistema di fissaggio su guida DIN comune a tutta la gamma
0,14 - 300 mm²
Range di sezioni cavo coperto dall'intera gamma morsetti
Push-in + Vite
Due tecnologie di serraggio disponibili su ogni formato

Morsetti a molla — Serie PT

La serie PT è il cuore della gamma Phoenix Contact: morsetti a connessione push-in che consentono l'inserimento diretto del conduttore rigido o con puntalino senza uso di attrezzi, riducendo drasticamente i tempi di cablaggio del quadro.

Passaggio Standard

PT 2,5

Morsetto passante push-in, sezione 0,14-4 mm²

Il formato più diffuso nei quadri di automazione e nella distribuzione di segnali di campo, disponibile anche nelle varianti tricolore per neutro/terra.

  • Connessione push-in senza attrezzo per conduttori rigidi
  • Sezione nominale 2,5 mm², range 0,14–4 mm²
  • Corrente nominale fino a 24 A
  • Larghezza di soli 5,2 mm per densità elevata sul binario
  • Ponticellabile con pettini PT ZQV
Passaggio Potenza

PT 4 / PT 6 / PT 10 / PT 16

Morsetti push-in per sezioni maggiori

Estendono il principio push-in della serie PT 2,5 a correnti e sezioni superiori, per l'alimentazione di utenze e la distribuzione di potenza nel quadro.

  • Sezioni fino a 16 mm² secondo il modello
  • Corrente nominale fino a 76 A (PT 16)
  • Leva di apertura integrata su PT 4 e superiori
  • Piena compatibilità meccanica con accessori CLIPLINE
Alta Potenza

PT 35

Morsetto push-in per grandi sezioni

Il formato maggiore della serie PT, pensato per alimentazioni principali e distribuzione di potenza dove sono richieste sezioni conduttore elevate.

  • Sezione fino a 35 mm²
  • Corrente nominale fino a 125 A
  • Leva di apertura rinforzata per inserimento rapido
  • Ideale per alimentazione generale quadro e derivazioni di potenza
Doppio / Triplo Piano

PT-TB / PTTB

Morsetti push-in multilivello

Configurazione a due o tre piani di connessione sovrapposti, per aumentare la densità di cablaggio a parità di spazio sul binario DIN.

  • Fino a 3 livelli di connessione indipendenti
  • Ottimizzazione dello spazio nei quadri compatti
  • Disponibile anche in versione sezionabile
  • Compatibile con marcatura e ponticellamento CLIPLINE

Morsetti a vite — Serie UT / ST

Per applicazioni dove è richiesto il tradizionale serraggio a vite, Phoenix Contact propone le serie UT (universale) e ST, con le medesime dimensioni e la medesima base di fissaggio della gamma push-in.

Serraggio a Vite

UT 2,5 / UT 4 / UT 6

Morsetto universale a vite

Morsetto a vite con gabbia di serraggio, adatto a conduttori rigidi, flessibili e con puntalino, per applicazioni dove è richiesto un collegamento riapribile con attrezzo.

  • Sezioni da 0,2 a 10 mm² secondo il modello
  • Gabbia di serraggio per contatto sicuro su cavi flessibili
  • Ampia disponibilità di accessori (setti, coperchi, marcatura)
  • Ideale per retrofit su impianti esistenti a vite
Serraggio a Vite

ST 2,5 / ST 4

Morsetto passante a vite compatto

Variante compatta della gamma a vite, con ingombro ridotto sul binario mantenendo le stesse prestazioni elettriche della serie UT.

  • Design compatto per quadri con spazio limitato
  • Vite con testa combinata per attrezzi standard
  • Compatibile con i medesimi accessori della serie CLIPLINE

Morsetti sezionabili, portafusibile e di terra

Oltre ai semplici morsetti passanti, la gamma Phoenix Contact include formati dedicati al sezionamento, alla protezione con fusibile e alla messa a terra, tutti installabili sullo stesso binario DIN insieme alla morsettiera passante.

Sezionabile

D-UT / DIKD

Morsetto sezionabile con lama di sezionamento

Consente l'apertura del circuito tramite lama estraibile, per interventi di manutenzione e misura in sicurezza senza scollegare il cablaggio.

  • Lama di sezionamento estraibile con maniglia isolata
  • Predisposizione per boccole di misura
  • Disponibile in versione a vite e push-in
Portafusibile

UK 5-HESI / UK 5-MTD

Morsetto portafusibile

Integra un portafusibile cilindrico o miniatura direttamente nel morsetto, per la protezione di singoli circuiti derivati senza componenti separati.

  • Alloggiamento per fusibile 5x20 mm o miniatura
  • Indicazione di intervento fusibile su richiesta (versione HESI)
  • Riduce l'ingombro rispetto a portafusibili separati
Messa a Terra

PT / UT ...-PE

Morsetto di terra

Versione dedicata alla messa a terra, riconoscibile dalla colorazione giallo-verde, con contatto diretto sulla guida DIN metallica per la continuità di massa.

  • Contatto diretto con guida DIN per la continuità PE
  • Colorazione normativa giallo-verde
  • Disponibile nei formati push-in e a vite di tutta la gamma
Componenti

Morsetti diodo e componente

Morsetto con componente integrato

Ospitano diodi, resistenze o LED integrati nel corpo morsetto, utili per la protezione di bobine o la segnalazione di stato senza componentistica aggiuntiva nel quadro.

  • Diodo di libera circolazione per protezione bobine relè
  • Versioni con LED di segnalazione stato
  • Stesso ingombro della morsettiera standard di riferimento
La reale forza del sistema Phoenix Contact non è il singolo morsetto, ma la piattaforma CLIPLINE complete: passante, sezionabile, portafusibile, di terra e multipolare condividono lo stesso binario, gli stessi accessori di marcatura e gli stessi ponticelli, permettendo di comporre morsettiere miste su un'unica guida DIN senza vincoli di compatibilità.

Tabella comparativa delle principali serie

Confronto sintetico tra le serie più utilizzate per orientare la scelta in base a sezione cavo, corrente e tipo di connessione richiesta.

Serie Tipo connessione Sezione cavo Corrente nominale Impiego tipico
PT 2,5 Push-in 0,14–4 mm² fino a 24 A Segnali e cablaggio generale quadro
PT 4 / PT 6 / PT 10 Push-in con leva fino a 10 mm² fino a 57 A Distribuzione di potenza intermedia
PT 16 / PT 35 Push-in con leva rinforzata fino a 35 mm² fino a 125 A Alimentazione generale e derivazioni di potenza
UT 2,5 / UT 4 / UT 6 Vite con gabbia 0,2–10 mm² fino a 41 A Retrofit e impianti a serraggio tradizionale
D-UT / DIKD Vite o push-in sezionabile secondo formato base secondo formato base Manutenzione, misura, sezionamento circuito
UK 5-HESI Vite con portafusibile fino a 4 mm² secondo fusibile installato Protezione singoli circuiti derivati

Settori di applicazione

I morsetti Phoenix Contact sono presenti nella quasi totalità dei quadri elettrici industriali, dove la standardizzazione su binario DIN e la disponibilità di ricambi a lungo termine sono requisiti chiave.

Quadri elettrici industriali Automazione di macchina Distribuzione di energia Impiantistica civile e terziario Energie rinnovabili Building automation Trasporti e infrastrutture Impianti di processo

Perché scegliere i morsetti Phoenix Contact

La compatibilità meccanica totale tra le serie CLIPLINE complete permette di progettare morsettiere miste — passanti, sezionabili, portafusibile e di terra — su un unico binario, riducendo i codici a magazzino e semplificando la manutenzione nel tempo. La disponibilità di entrambe le tecnologie di serraggio, push-in e a vite, sullo stesso ingombro consente inoltre di adattare la scelta alle abitudini del quadrista senza modificare il layout del quadro.

Fonte: Phoenix Contact – Morsetti per guida DIN